I “BATTIPALLA” DI PIAZZA SANTA CROCE E LA NASCITA DEL CALCIO STORICO

Chi si sofferma ad ammirare il Palazzo dell’Antella, sul lato destro di Piazza Santa Croce, nota subito le elaborate decorazioni e il curioso particolare delle finestre che diventano sempre più vicine una all’altra in direzione della Basilica, creando un’illusione prospettica che fa sembrare più grande l’edificio. Pochi si accorgono di un piccolo disco di marmo, collocato sulla facciata del palazzo, tra il n. 19 e il n. 20, e ancora di meno sono coloro che notano un disco analogo sull’edificio dal lato opposto della piazza, al n. 7.

I due dischi di marmo sono diversi: quello sul Palazzo dell’Antella è decorato con tre sfere colorate, in bianco, rosso e verde, che si sovrappongono e riporta una data in caratteri romani, 10 febbraio 1565; l’altro è più semplice, diviso in quattro parti colorate di bianco e di rosso, senza alcuna scritta. Uno di fronte all’altro, non hanno una funzione decorativa, né celebrano personaggi o eventi. Si chiamano “battipalla” e sono su quei muri da oltre cinque secoli con uno scopo ben preciso: permettere ai fiorentini di giocare a calcio.

Una passione storica

Il gioco del calcio si era molto diffuso a Firenze fin dal Quattrocento; teatro delle partite erano vie e piazze cittadine e giocavano soprattutto i giovani delle famiglie nobili. Anche la famiglia de’ Medici annoverò molti calcianti, tra i quali Piero II, figlio di Lorenzo il Magnifico, e il granduca di Toscana Cosimo I; si cimentarono nel gioco anche Giulio e Alessandro de’ Medici, che divennero poi papi con i nomi di Clemente VII e Leone XI, e il futuro pontefice Urbano VIII, Maffeo Barberini. L’incontro più famoso si disputò proprio in Piazza Santa Croce il 17 febbraio 1530, durante l’assedio di Firenze da parte dell’imperatore spagnolo Carlo V, in segno di irrisione verso le truppe nemiche.

Grazie alle sue dimensioni e alla forma regolare, Piazza Santa Croce divenne il luogo deputato per le partite di calcio. Per segnare la “mezzeria”, cioè la linea che divideva in due il campo di gioco, nel 1565 vennero murati i due dischi di marmo sulla facciata del Palazzo dell’Antella e sull’edificio di fronte, che avevano anche un’altra funzione: contro di essi l’arbitro lanciava la palla per dare inizio alla partita. Per questo motivo furono chiamati battipalla.

Il Calcio storico fiorentino si gioca ancora in Piazza Santa Croce, ogni anno a giugno, in occasione della festa di San Giovanni, patrono di Firenze. Anche i due battipalla sono ancora lì, uno di fronte all’altro, anche se nel frattempo hanno perso metà della loro funzione: per dare il via all’incontro, il pallone non viene più lanciato sui dischi, ma sulla linea centrale. Segnano però ancora la “mezzeria”, come cinquecento anni fa, e ancora assistono alle appassionate partite tra i quattro quartieri storici di Firenze.

Il luogo:   Piazza Santa Croce, 7 e 21 (Palazzo dell’Antella)

Anche noi amiamo il Calcio storico fiorentino e “Battipalla” è il nome di una delle nostre camere. Se ti piace, prenotala!

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