SEGUENDO L’ANTICA VIA TORCICODA, PER VEDERE L’ANFITEATRO CHE NON C’E’

Se prendete Via Torta, una delle traverse di Via Verdi, proprio di fronte alla Basilica di Santa Croce, vi troverete quasi subito in una strada stretta, che disegna una curva; se proseguite verso sinistra, passando da Via Isola delle Stinche, noterete che anche Via de’ Bentaccordi e Piazza dei Peruzzi hanno un andamento curvilineo e anche i muri degli edifici sono convessi. Sbucherete infine su Via de’Benci e avrete percorso l’antica Via Torcicoda.

L’origine del nome è evidente: la via, che si chiudeva su se stessa, ricordava un gatto che si morde la coda. Ciò che è meno ovvio è il motivo della curiosa conformazione di questa strada.

Sotto le case, un anfiteatro romano

L’ellissi disegnata dalla medievale Via Torcicoda seguiva semplicemente la forma di un edificio ancora più antico, l’Anfiteatro romano di Firenze.
Al posto delle case che avete costeggiato, immaginate le aperture ad arco di un piccolo Colosseo e avrete un’idea di ciò che vedevano nel II secolo dopo Cristo gli abitanti di Florentia, la città che già Giulio Cesare voleva costruire sull’Arno, e che fu poi fondata dall’imperatore Ottaviano.

Come in ogni centro romano, anche a Florentia non poteva mancare l’anfiteatro, che fu costruito tra il 124 e il 130 dopo Cristo, fuori dalla cerchia delle mura, che sorgevano sull’attuale Via del Proconsolo. Aveva un diametro massimo di 126 metri e poteva ospitare circa 20 mila spettatori; non molti, rispetto agli 87 mila del Colosseo, ma sufficienti per gli abitanti di Florentia e dei dintorni.

Durante l’Alto Medioevo, l’espansione di Firenze superò le mura romane e arrivò fino all’anfiteatro, che di fatto scomparve sotto le nuove costruzioni. Nessuno era più interessato ai giochi e agli spettacoli circensi e l’anfiteatro fu utilizzato per le abitazioni: le nuove case sorsero non solo sulle mura, chiudendo gli archi esterni, e sulle gradinate, ma anche nell’arena. Lo spazio interno fu quindi attraversato da due strade, le attuali Via dell’Anguillara e Borgo dei Greci. L’edificio più celebre è Palazzo Peruzzi, costruito alla fine del Duecento: la facciata è in Borgo dei Greci, ma il retro, su Piazza dei Peruzzi, presenta degli archi regolari che rievocano gli ingressi dell’antico anfiteatro.

Non più Torcicoda, ma sempre Tòrta

Oltre alle due strade che passavano tra le case, se ne creò un’altra, che le costeggiava, seguendo la circonferenza ellittica dell’anfiteatro romano. Per la sua conformazione fu chiamata, come abbiamo già visto, Via Torcicoda. Nei secoli la strada fu poi divisa in più parti, prese nomi diversi, quelli che mantiene tuttora, e il primo tratto fu chiamato Via Tòrta, ovvero “contorta”.

Partite da qui e andate alla scoperta dell’anfiteatro che non c’è più: basta seguire l’antica Torcicoda per vederlo ancora.

I luoghi: Via Torta, Via de’ Bentaccordi, Piazza dei Peruzzi

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