FIRENZE E L’ARNO: I RICORDI DELLA “CASA DEL DILUVIO”

Quando fu costruito, intorno al XV secolo, probabilmente nessuno immaginava che il bell’edificio all’angolo tra Piazza Santa Croce e Via Verdi sarebbe diventato famoso come Casa del Diluvio. Il nome se lo guadagnò, suo malgrado, il 13 settembre 1557, quando l’Arno uscì dagli argini.

La misura dell’acqua

Non era la prima inondazione per Firenze, che  ne ricordava soprattutto una, nel  1333, sotto la quale avevano ceduto quasi tutti i ponti, compreso Ponte Vecchio; all’epoca la città non aveva alcuna protezione dalle esondazioni dell’Arno. Nel 1557, dopo due secoli, Firenze era molto più estesa e meglio organizzata, ma non abbastanza da contrastare la nuova alluvione.

Dove l’acqua si riversò con maggiore violenza fu proprio a Santa Croce:  via de’ Benci, che passa davanti alla piazza, era stata infatti costruita sopra i fossati che costeggiavano le antiche mura cittadine e che, anche dopo che erano stati colmati, erano rimasti a un livello inferiore a quello dell’Arno, creando il punto altimetricamente più basso della città. L’inondazione fu disastrosa, distrusse molti affreschi della Basilica di Santa Croce e provocò enormi danni a tutta Firenze.

Gli abitanti del quartiere segnarono il livello raggiunto dalle acque proprio sulla casa d’angolo, graffiandolo sul muro: ben 3,62 metri, al di sopra del portone d’ingresso. L’edificio fu così chiamato Casa del Diluvio e Via del Diluvio divenne il nome del tratto di strada che vi passava davanti.

Targa su targa

L’antica iscrizione, consumata dal tempo, fu sostituita nell’Ottocento dalla targa in marmo tuttora visibile sul muro d’angolo, con la scritta “A di 13 settembre 1557 arrivò l’acqua d’Arno a questa altezza”.  Ma la Casa del Diluvio era destinata a testimoniare un evento ancora più drammatico: l’alluvione del 1966, che fu una vera catastrofe per Firenze, coperta da milioni di tonnellate di acqua e fango. Sullo stesso muro dell’edificio, ma decisamente più in alto, un’altra targa segna il livello raggiunto dall’Arno il 4 novembre 1966: quasi 5 metri, poco al di sotto delle finestre del primo piano.

La Via del Diluvio ha poi cambiato nome ed è diventata Via Verdi nel 1902, in memoria del grande compositore, che era scomparso un anno prima. La casa, invece, si chiama ancora così:  è stata dichiarata di interesse storico per le sue caratteristiche architettoniche, tipicamente fiorentine, ma resta indissolubilmente legata, ancora più che all’architettura, alla storia del quartiere Santa Croce e dei suoi abitanti.

Il luogo: Casa del Diluvio, Piazza Santa Croce 2, angolo Via Verdi

La Casa del Diluvio è a pochi passi da Canto degli Aranci e “Diluvio” è il nome di una delle nostre camere. Visitala sul nostro sito!

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